25 dic 2009

CORSA DI NATALE A GERMAGNANO

Blogpoint alla International Run of Germagnano. Come di consueto stamattina si è svolta la tradizionale corsa natalizia a Germagnano, che raduna tutti gli anni un certo numero di podisti che gravitano nella zona di Lanzo, Cafasse e paesi limitrofi. Trovare ben tre blogtrotters in un evento che coinvolge non più di trantacinque persone è già un evento.

Bella corsa non competitiva attraverso i boschi fra Germagnano e Castagnole con ben due ristori: il primo a base di torcetti the e ciccolata calda ed il secondo con pane casareccio e toma. Tempo di percorrenza circa 1 ora e venti senza le soste. Sole caldo e temperatura quasi primaverile hanno fatto il resto e la mattina è passata fra auguri e chiacchere.
Buon Natale a tutti


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23 dic 2009

utmb

Mi sono fatto un personalissimo regalo di natale, ora so già cosa farò il 27.8.2010
correrò una delle più belle gare al mondo.
Tanti auguri a tutti i blggers, amici e lettori.

21 dic 2009

20 dic 2009

vialatteatrail

Ieri sera ho girato un video di 16'' e contemporaneamente l'ho interpretato insieme a Giovanni Storti, si proprio lui, bravi ...Aldo Giovanni e Giacomo.
Ma cominciamo dal principio dovevo andare al Vialattea Trail con mio fratello, podista di indiscusso valore, ma che ogni tanto inspiegabilmente si arrende di fronte a inezie che a lui paiono insormontabili. Un po' come i cavalli purosangue che si impuntano davanti all'ostacolo e non ne vogliono sapere di saltarlo. Non li smuovi nemmeno con i bovi.
La scusante questa volta è stata: “non c'ho le scarpe adatte, quelle vecchie da trail sono sfondate e non riesco a trovarne un paio che mi piacciano, le nuove brooks vanno bene ma sono troppo gialle, quelle che hai preso tu non si trovano più se no le avrei comprate”, notare che le mie lasportiva wildcat non le ho usate perchè son morbide come pantofole e traforate come il groviera... l'avrei ammazzato, se non fosse che di fratello uno solo ne ho.
Fatto sta che ho deciso di andarci da solo. Discussione in famiglia, il dramma di ogni podista il cui coniuge o compagno non corre. Ma devi proprio andare a correre di notte sulla neve a -20° sotto zero, e se ti fai male? Non c'è nessuno che ti porta a casa poi. E' chiaro che non sono obbligato, anzi pago per farlo. E poi amore, ci sono altre 500 persone che lo fanno perchè dovrei proprio farmi male io, e poi ci sono i soccorsi, male che vada torno in ambulanza.
Ma allora io e Camilla stiamo a casa da sole e cosa facciamo? Non te ne frega niente della famiglia!!! il bello è che quando decido di stare in casa con loro non mi considerano nemmeno e fanno di tutto fuorchè stare con me. Decido comunque di andare. e con l'occasione salirò fin dal mattino a Bardonecchia per fare alcuni lavoretti di manutenzione al bungalow che abbiamo in valle stretta e anche per acclimatarmi un po' al freddo. Infatti a mezzogiorno il termometro esterno segna -10°. Al bar del campeggio mi faccio una doppia porzione di pasta al sugo in previsione di correre almeno dalle 18 alle 22 meglio immagazzinare una buona scorta di glicogeno. Poi in preda all'abbiocco da carboidrati non riesco a concludere nessuno dei lavori che mi ero prefisso e quindi parto per Salice. All'arrivo trovo subito parcheggio davanti all'ufficio turistico ed entro a ritirare il pettorale, cento persone in fila davanti a me, sono le cinque e mi devo ancora vestire. La coda scorre a sighiozzo ma non posso lasciare il posto atrimenti perdo il turno. Trovo alcuni amici ma sono tutti in trance e io più di loro per l'agitazione di mettere la cosa giusta e non dimenticare nulla.
Nelle gare lunghe è fondamentale avere con se materiale per ogni evenienza: l'inconveniente è che tutto ciò va portato a spalle non avendo la possibilità di avere uno sherpa al seguito. E poi essendo una gara di velocità e non di trasporto pesi si dovrebbe puntare alla leggerezza.
Quindi decido così, addosso metterò: una maglia transtex invernale a manica corta, un micropile (fregato a mia moglie), giacca da bici in windstopper con tasche posteriori, berretto e scaldacollo windstopper, pantalone lungo felpato da corsa (fregato a mia moglie) calze lunge contentive e calzino inov-8 con ghetta copriscarpa integrata, scarpe le mie vecchie salomon xa pro 3D che per l'occasione ho dotato di viti sotto la suola per migliorare il grip sulla neve dura, guanti pesanti in goretex. Nello zainetto, telefono, coperta di sopravvivenza (stavolta potrebbe servire) 2 barrette solide 2 gel, 3 batterie di scorta guanti di ricambio leggeri, giacchetto antivento, ½ litro d'acqua (obbligatorio ma da buttare subito dopo la partenza tanto a -20° non si suda un granchè) e decido anche la giacca da alpinismo tanto mezzo chilo lo elimino con l'acqua.
Fatto tutto incontro un amico d'infanzia che mai più pensavo di trovare li, facciamo quattro chiacchere e ci avviamo alla patenza. 10 minuti al via. Vedo in un angolo Giovanni Storti tutto assorto e concentrato, rimango colpito dal fatto che un personaggio come lui non si fiondi nelle prime file a farsi fotografare e a rilasciare interviste. In questo sport siamo davvero tutti uguali e tutti soli a soffrire e stringere i denti in silenzo, anche i divi, bravo Giovanni. Non resisto, vado a stringergli la mano e gli chiedo se possiamo fare un bel “ma vieni” assieme. Mi sorride e facciamo il filmato con il mio telefono che se mi riesce poi lo pubblico.
Partiamo e la strada asfaltata sale subito ripida in mezzo alle viuzze del paese, vedo gente abbigliata con le cose più disparate, colbacchi di pelo doposcì, pedule, pantaloni impermeabili tipo anticellulite, piumini, zaini enormi: ma è una corsa o la corsa all'oro del klondike?.
La strada diventa innevata ed il gruppone inizia a sgranarsi, urla e sbuffi, una serie lunghissima di lumini, decido di non correre troppo in questa prima salita per conservare energie nella seconda parte. Prendo un passo spedito e sorpasso gradualmente ma inesorabilmente lunghe file di fanali che avanza piano e ti guardano come quando sei in coda in tangenziale e la tua fila non scorre, “ma perchè nell'altra fila vanno avanti”. La frontale la tengo ancora spenta sfruttando quelle degli altri.
Siamo nel bosco, fa freddo ma non c'è vento si va bene. Fra poco usciremo allo scoperto e allora saranno dolori. Guardo il GPS, quota 2000 la strada si impenna e diventa sentiero con neve un po' smossa, finchè non arriviamo sulla cresta che porta al Fraiteve, raffiche di vento tesissimo che sollevano la neve polverosa, il lato sinistro della faccia è paralizzato, l'occhio lacrima ma le lacrime si gelano subito, alzo più che posso lo scaldacollo ma si è irrigidito anche lui. All'arrivo della seggiovia c'è un ristoro con the bollente cioccolato e biscotti. Bevo e riparto subito. Il terreno si fa pianeggiante il vento è forte ma si può corricchiare e scaldarsi un po. Inizia la discesa di 6 km che ci porterà a Sestriere. Si corre bene la neve è dura e lungo i tornanti gli spazi fra le luci si allungano sempre più, in fondo la mondana Sestriere illuminata a giorno. A metà discesa vedo un missile che viene in senso contrario, è il francese che vincerà ma sarà squalificato perchè non aveva lo zaino. Così realizzo che si torna indietro per quella discesa. Auguri. Al ristoro di sestriere ci sono -18° bevo ancora the caldo, un toccasana, il volontario dice al mio vicino che ne saranno passati al massimo 60, non ci posso credere, me lo faccio ripetere. Riparto di corsa, un passante mi rincorre con dei fichi secchi in mano e mi dice tieni duro e mangiati questi. Lo ringrazio un po' meravigliato. Bivio per col Basset, iniza una salita di 500 mt D+, c'è un camper intampato che sta mettendo le catene, ovvio che nessuno di noi lo aiuterà. Prendo subito il passo, sto bene, mi do il ritmo con il respiro cadenzando bene i passi e alternando la spinta coi bastoncini come quando scio. piano piano le luci si avvicinano e comincio a sorpassare. ogni tanto guardo il cardio, 155 pulsazioni, dopo quasi tre ore di gara non posso pretendere di più ma il passo è ancora redditizio, spingo bene. In cima ne ho presi almeno venti, peccato sia finita la salita perchè sono sicuro che in discesa qualche fenomeno mi riprendera.
Ultimo ristoro, bevo un bicchiere di te al volo e infilo l'antivento, di fianco a me c'è un giovane con la tutina da sci alpinismo, mi guarda con l'aria disperata, mi dice che ha freddo alle gambe e non ce la fa più. Gli dico stammi dietro e vedi che ci scaldiamo. Quattro salti e la cresta è già dietro le spalle. Scendiamo velocemente per la massima pendenza della pista di sci con qualcuno che ci supera ma è inevitabile, più veloce non riesco proprio, le gambe fanno male. Nell'ultimo tratto mi raggiunge una donna che ho visto alla partenza e mi dicono essere fortissima, facciamo insieme un pezzo ma poi lei mi stacca, è leggera e sembra quasi che voli. Giriamo in paese e la riprendo poi vedo il gonfiabile dell'arrivo e parte la volata. 3 ore e 45. Mi stringe la mano Mau Scilla e mi dice bravo sarai nei 40. Forse è il più bel risultato della mia breve carriera podistica. In classifica sono 44esimo su oltre 300 iscritti e solo 47' mi separano dal primo che ha impiegato 2ore e 58.

13 dic 2009

neve

Avevo rimandato ad oggi il lungo in montagna per vedere se il mio stato di forma attuale mi consente di affrontare serenamente i 30 km del Vialattea trail di sabato prossimo oppure optare per la corta di 10 km. Ieri sera pioveva ed ero poco incline alla levataccia ma comunque ho messo la sveglia alle 4.45 e mi sono fatto un bel carico di glicogeno: pizza fatta in casa e birra. Poi filmone, l'era glaciale 3, con somma gioia di Camilla, e a nanna. Suona la sveglia e mi affaccio alla finestra, sereno, mi tocca andare. Mi cambio senza riflettere un istante altrimenti mi ributterei nel letto, caffè e dopo 5 minuti sono già fuori al gelo, si fa per dire, 1 grado sopra zero è grasso che cola in questa stagione. 6 km di salita graduale su asfalto, con qualche scorciatoia su sterrato per arrivare al sentiero del pilone del merlo, in frazione Vietti verso Coassolo. Silenzio. Neanche una macchina, qualche casa illuminata, qualcuno già sveglio a quest'ora di domenica, il panettiere. Eh si da noi il pane fresco te lo puoi comprare anche la domenica mattina. Il bello di vivere in un paese, si fa per dire, 9000 abitanti fanno già una città ma è sempre un paesone. Con tutto il fardello di contraddizioni che si porta appresso. Mentre corro pian piano, quanto mi consente la salita, davanti al cono di luce della mia frontale cominciano a brillare dei fiocchi di neve. Sto pensando a dove andare. Ho tre ore, devo essere a casa per le 8.15 per dare il cambio a Cinzia che oggi lavora, altrimenti Camilla resta sola. Deciso, vado a Punta Prarosso, ieri da casa mi sembrava abbastanza pulita, non dovrei avere problemi. Tiro fuori i bastoncini e inizio a salire il ripido sentiero del merlo, che oltre ad essere pieno di foglie è anche tutto bianco di neve. Quando arrivo sulla carrareccia per Prarosso la nevicata si fa più intensa e per terra c'è già uno strato di una decina di cm di neve. Bellissimo, il bosco di notte, con la neve non ha rumori, è tutto irreale alla luce della pila.
Sto correndo da 1 ora e mezza, ora c'è una serie di falsopiani con tratti in salita ben corribili, a mezza costa. Da quassù posso distinguere nel fondo valle tutte le luci di Lanzo, Coassolo e San Pietro, con i campanili addobbati per natale. Nevica abbastanza fitto, sono sopra i 1300 mt di quota e sto entrando nelle nuvole, comincia a tirare un venticello gelido, mi fermo per mangiare qualcosa. Non mi sembrava così freddo eppure la neve vecchia, sotto lo strato fresco, scricchiola sotto le scarpe e la barretta che messo sotto i denti, che dovrebbe essere morbida sembra croccante alle mandorle. Sotto zero ci siamo di sicuro. Animali notturni neanche l'ombra, mica sono fessi, loro. Finisce la strada e comincia il sentiero che consco bene, ancora un quarto d'ora e sarò in cima. Qui c'è molta più neve, si scivola, non c'è neppure un'impronta. Sono in cima, ma le nuvole fitte mi impediscono di vedere la pianura con tutte le luci di Torino che di solito è un gran spettacolo. Infilo l'antivento, un'altra barretta e via, si scende. Mooolto piano perchè si scivola, penso che per il vialattea trail mi converrà mettere su dei chiodi o qualcosa di simile. Arrivo sulla stradina e trovo delle impronte di pneumatici che prima non c'erano. Riprendo il “munta e cala” che costeggia la montagna e ad un certo punto vedo due fanali che procedono piano puntando verso valle, saranno cacciatori di frodo? Caprioli oggi neanche uno. Continuo a correre un po' più veloce facendo attenzione a non scivolare e in breve sono dietro il fuoristrada, la strada e stretta e l'auto va troppo piano, lampeggio (potenza delle lampade petzl). A questo punto i cacciatori che si sono accorti della mia presenza si fermano e mi fanno passare con un'espressione incredula. Li sorpasso ringraziando e salutandoli, con la faccia da UFO. Forse tutto nero e pieno di bande catarinfrangenti sembro veramente un ufo o forse un albero di natale. Raggiungo in breve l'asfalto mentre fa giorno, le case si animano, i comignoli fumano mentre la neve continua a cadere. Rimetto i bastoncini nel camel bag e corro a casa dove mi aspetta una doccia bollente, un tuffo sotto il piumone e un buon caffè. 8.05 sono a casa, ho fatto 23 km e circa 1200 mt di dislivello in 3 ore. Test riuscito.
Anche quest'anno a natale ci sarà la neve.

12 dic 2009

costanza negli allenamenti

Ho sentito dire che per avere buoni risultati bisogna allenarsi con costanza.
Qualcuno di voi ha il suo numero di telefono?
Quando le ossa scricchiolano nelle buie e fredde mattine d'inverno a volte è meglio bidonare costanza.
Avevo in programma un lungo in montagna intorno alle 3 ore con 1500 mt D+,tipo monte angiolino partendo da casa, e invece, dopo aver acceso il camino e preso il caffè, sono rimasto a pensare quell'attimo di troppo e cosi ho deciso di sbrigare un po di pratiche a casa. Sarà per domani

10 dic 2009

obiettivi 2010

Dopo aver commesso un errore, se si ha la capacità di rielaborarlo si può diventare più forti. E mo' son tutti cavoli vostri.
1) alla tuttadritta ho sbagliato la partenza, errore da pivello (quale io sono nonostante l'età anagrafica), dalla prossima gara sarò sempre alla partenza subito dietro al più scuro che c'è.
2) ho corso con un paio di nike air zoom elite +4 un po' pesanti 300 gr e un po' scariche (le mie prime scarpe serie, che avevo abbandonato e poi ripreso per fare 1.28 alla mezza di Briancon), con un paio di scarpe nuove e leggere avrei guadagnato forse 3" al km. (vedremo come si comportano le mie prime A2 brooks st racer 3 anche se non credo assolutamente che possano far guadagnare il 5% come qualcuno afferma)
3) sono sovrappeso di almeno 4 kg e ogni kg in più vuol dire 2.5% in meno di prestazione, ergo perdendo un kg si dovrebbe andare più veloci del 2.5% (lo dice un mio amico ex pro di bici che lo ha personalmente testato). Dovrebbe essere sufficiente eliminare i carboidrati in eccesso.
4 ) i miei allenamenti non sono ottimali, mi fornirò di tabelle specifiche e soprattutto cercherò di rispettarli.
In teoria e sulla carta ho una possibilità di miglioramento intorno al 10% quindi per la primavera 2010 vorrei correre la tutta dritta a 3.50, una mezza che non so ancora a 4.10 e la maratona di milano a 4.30.

Accetto qualsiasi critica e/o consiglio...anche le pernacchie e gli sberleffi

08 dic 2009

06 dic 2009

Doveva essere tutta dritta ma qualcosa è andato storto

Dicono i sacri testi : " E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che quattromila podisti strabordino da piazza S. Carlo in via Roma". Mi piacerebbe sapere quale genio ha partorito questa pensata!!! qualcuno giorni fa aveva predetto, come cassandra fece a suo tempo, ciò che aimè questa mattina si è verificato. Infatti stamattina, dopo avere incontrato Sergio ho appreso che mio fratello aveva preferito restare a letto con la porcona ( non alludo a sua moglie ma alla influenza suina ) ed che avevo quindi perduto irrimediabilmente il mio "pacer". Decidiamo quindi alle 9.26 di fare una buoa mezz'ora di riscaldamento come dio comanda con tanto di allunghi. Figo, mai riuscito a fare un riscaldamento così bene. Così 10 miuti prima dello sparo ci infiliamo nella griglia di partenza, sembra estate, ci saranno 30 gradi. Bang!!! partiti, si cammina fino allo striscione, schiaccio lo start del garmin, ....fermi. Poi qualcosa si muove, si corricchia fino all'imbuto fra le due chiese e li di nuovo a passo d'uomo. Ecco, le mitiche partenze intelligenti. usciti dall'ingorgo ci lanciamo in via Roma ma anche li c'è una moltitudine di gente che più che correre sembra che vada ad una manifestazione. Guardo sotto i portici e vedo un corridoio libero, mi ci fiondo e urlo "sergioooooo i porticiiiiii!!!!" non l'avessi mai fatto: un'ala del corteo si stacca e ne nasce un'inseguimento frenetico, sembro uno scippatore in fuga di sabato sera in via Roma. Poi si comincia a poter sorpassare, in via Sacchi è uno slalom continuo e al primo km mi accorgo di avere impiegato 4'e18''facendo però uno sforzo enorme per le continue accelerazioni e frenate. ho perso Sergio. Inizio a scendere sotto i 4' per riprendermi e vado bene fino al 5° dove incontro Marco, temibile avversario che mi ha sempre mazzuolato e penso che forse sto andando troppo forte e che prima o poi verrà la resa dei conti. dopo un po' mi stacca. Lo lascio andare per non schiattare. Il cuore oscilla fra le 179 e le 180 pulsazioni. Resta però a vista, non più di una cinquantina di metri e il fatto mi conforta faccio alcune frazioni fra i 4 e i 4,05, c'è una impercettibile salita. Poi sul ponte della tangenziale applico la strategia studiata a tavolino con mio fratello (lo stratega) "da li in poi, se ne hai, allunga" lapalissiano. Ci provo, funziona, minchia. 9° km 3.58 10° 3.50. Concludo in 40.18 superando di poco Marco che evidentemente non era in forma. 18 stupidissimi secondi mi hanno impedito di scendere sotto i fatidici 40. Ma ciò che mi rode di più è che senza quei due o tremila davati l'avrei senz'altro fatto. Il primo km potevo correrlo tranquillamente a 3.57 come il secondo. Il problema si potrebbe evitare facendo delle griglie scaglionate per quelli che corrono a 3 a 4 a 5 e a 6, sarebbero tutti più contenti e nessuno si pesterebbe i pedi. Alla fine ho poi incontrato un pò di amici blogger che saluto, Stoppre che è ancora un po' davanti, ( ma adesso : perdo 4 kg, faccio le ripetute su serio e metto le brooks st racer III che ho comprato oggi poi vediamo) e la polisportiva Enrico che siamo li ad un soffio e altri che conosco di vista o di blog.
Per il PB mi sto attrezzando. ciao a tutti

tempi di gara

la mezza di ciriè 2008 1h 36
tutta dritta 2008 41,37
la mezza del CUS 2009 1h 34
turin marathon 2009 3h 26'
ca' bianca 2009 1h 06
stra sanmaurizio 2009 29,59
monte momello 2009 1h 02
straciriè 2009 40,01
nole 36,30
Chaberton Maraton 2h,38'
Nevache Briancon 1h 28
trail del monte soglio 10h15
trail del monte casto 5h 57
tuttadritta 40,19
vialattea trail 3h 45'